di e con Giovanna Pezzetta. Pianoforte Giovanna Pezzetta, Theremin Leo Virgili, Regia e consulenza drammaturgica Giuliana Musso

Giovanna non è mai stata un attrice. Giovanna è sempre stata una pianista.
Ma adesso non è più nemmeno una pianista. Adesso è un insegnante abilitata.

“E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che Giovanna entri in conservatorio”. Questo mi ripeteva Graziella per darmi coraggio ogni lunedì. Un’ottima insegnante di pianoforte deve avere una spilla a forma di fiore sul petto. Graziella sul petto aveva una calla d’oro ed era la mia insegnante di pianoforte. Giovanna sono io.

Abilitata non dovrebbe essere uno spettacolo ma un concerto. Nella confusione d’identità artistico-esistenziale dell’autrice ne è uscito fuori invece un racconto con pianoforte, al confine tra confessione pubblica e cabaret musicale. Abilitata è il resoconto delle crudeli e buffe disavventure che hanno condotto la protagonista, dopo tre lauree, tre figli e trecento concerti, a divenire una docente di ruolo.

La musica: Studio “Rivoluzionario” di Chopin, “Asturias” di Isaac Albéniz, “Aquarium” tratto dal Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns, “Adagio” dalla Partita in do minore di Johann Sebastian Bach, Valzer n. 2 di Dmitrij Šostakovič.

Leo Virgili accompagna le melodie del pianoforte con i suoni fantaspaziali del Theremin.

E così anche la musica, come la vita di Giovanna, ci regala un brivido di piccola follia.

– Fabio amore devi venire, sto andando in sala parto.
– Ma sono in posta. Devo finire di compilare la tua
domanda per entrare in graduatoria.
– Ma Fabio sta nascendo…
– Si ho capito, arrivo. Ma cosa metto nel numero dei
figli? Due o tre?
– Fabio fra mezz’ora è nato, metti tre… Se qualcosa va
storto pagheremo la multa.